Attività Assistite Endas Equitazione

L'ASD PlayHorses nasce nel 2010 per completare un percorso che parte da una semplice passione.

Decidendo di concretizzare un mio sogno d'infanzia mi sono specializzato in istruttore di equitazione per disabili e riabilitazione equestre nella Fitetrec Ante federazione sportiva riconosciuta dal Coni.

L’associazione ha sito in un piccolo ranch nel comune di Pereto (AQ) alle pendici dei monti Simbruini. Il Playhorses è un centro federale di Equitazione per Disabili e riabilitazioni equestri che opera in stretta collaborazione con la  comunità terapeutica e riabilitativa Passaggi ( istituzione autorizzata dalla regione Abruzzo).

Nel ranch vigono poche  regole che si fondano su quella prioritaria del rispetto assoluto dell'animale. Quindi il metodo che si applica è  basato sul reciproco rispetto, sull'affetto e sulla costanza del rapporto.

Chi si avvicina a questo sport non soltanto svolge una notevole attività fisica, ma impara a conoscere un ambiente nuovo, stabilisce un contatto più vivo ed attivo con la natura ed  impara a rapportarsi meglio con un amico (il cavallo), che ha sentimenti, carattere e che dimostra affetto, stima e rispetto, aspettandosi di ricevere in cambio la stessa dedizione.

I cavalli in questa disciplina, non vengono visti come strumenti meccanici da utilizzare ma, al contrario, vengono sfruttate le mille doti positive che possiedono, prima fra tutte la capacità di legarsi all'uomo a prescindere dalle condizioni fisiche e mentali .
Il cavallo, simbolo di libertà e potenza, può essere di aiuto a qualunque età, ma è particolarmente utilizzato per i bimbi anche perchè rappresenta la "materializzazione" di un mito a cui i bambini si avvicinano quasi esclusivamente attraverso le favole.

Il binomio cavallo-bambino trova la più alta espressione in empatia e simbiosi che eleva spiritualmente i due protagonisti.

Nella pratica riabilitativa si usa distinguere tre interventi che si avvalgono dell'uso dei cavalli: ippoterapia, equitazione per disabili  e riabilitazione equestre.
Nel trattamento del bambino, qualsiasi approccio terapeutico si adotti, la prima cosa che si cerca è costruire una specie di "simbiosi" con l'animale. Il cavallo viene prima accudito dal bambino che ha il compito di nutrirlo e  strigliarlo, e successivamente viene cavalcato "passeggiando" insieme a lui. Il movimento tipico del cavallo richiede uno sforzo di coordinazione per il solo fatto di restare in sella e, secondo gli psicologi, il fatto di riuscirvi aiuta il bambino ad acquisire una maggiore stima di se stesso e la consapevolezza del mondo circostante, e la completa fiducia nel suo “nuovo”amico.

Non meno importante è l'aspetto ludico che si è rivelato utile soprattutto nei bimbi con problemi di comunicazione.

 Gli effetti terapeutici di queste tecniche rieducative, generati dal contatto fisico con il cavallo e il rapporto che si instaura con esso, sono essenzialmente continui stimoli sensoriali tattili, acustici, visivi, olfattivi, propriocettivi e vestibolari. L'esercizio fisico che si svolge stando a cavallo coinvolge moltissimi muscoli, aumentandone la tonicità e migliorando l'attività cardio-respiratoria.

 Il movimento tridimensionale del cavallo durante la marcia provoca le caratteristiche ondulazioni che, oltre a rilassare, stimolano la coordinazione dei movimenti, l'equilibrio, l'allineamento capo-tronco-bacino e sollecitano l'elasticità dei dischi intervertebrali del cavaliere.

Una delle poche controindicazioni sono i disturbi a carico della colonna vertebrale, in particolare nel tratto lombo-sacrale. Il contatto con un animale cosi sensibile, imprevedibile ed in grado di capire la personalità di chi lo "guida", stimola molte altre attività intellettive come la memoria, la concentrazione, la stabilità emotiva e la fermezza di carattere.

Per quali patologie infantili è indicata l'ippoterapia?
Gli esperti non pongono molte limitazioni all'uso di questa tecnica che sembra indicata nelle più disparate malattie: dal trattamento per i bambini autistici, alle psicosi infantili, ai disturbi dell'equilibrio, all''epilessia etc. In particolare, l'andatura del cavallo, che rievoca la cadenza del passo dell'uomo, fornisce un enorme beneficio sia fisico sia psicologico in tutte le forme di paralisi infantili centrali o periferiche.

Consentitemi di fare una considerazione del tutto personale che poi è la stessa che ha spinto la mia passione a concretizzarsi, “il vero muscolo che si muove e che fa muovere il tutto è il cuore”

L’obiettivo costante e determinato della mia associazione è quello di crescere costantemente in questa attività, senza dubbio positiva.